XCO: TOKYO 2020 QUANDO GAMBE E TECNICA DEVONO ANDARE DI PARI PASSO

Che negli ultimi anni le gare di xc mostrino l’esigenza di possedere un bagaglio tecnico di guida non indifferente, è un dato di fatto.

I percorsi sono sempre più tirati, i tratti in discesa sono delle vere e proprie dh track (in molte location si usano parte dei percorsi dh), quelli in salita richiedono gamba e…tanta tanta tecnica per superare l’ostacolo in sicurezza e con maggiore velocità.

Se ci fermiamo a valutare il dominatore assoluto della disciplina in campo maschile, Nino, possiamo ben notare come rispetto a tutti gli altri abbia quel qualcosa in più che, a mio parere, è dato proprio dalla tecnica, dal saper manovrare il proprio mezzo come pochi altri.

Dal mio punto di vista Nino, rappresenta il Sagan della XCO.

Un paragone che non faccio a caso, dal momento che oggi atleti come lui vengono dalla letteratura e da giornalisti/studiosi del ciclismo definiti appartenenti alla “generazione Sagan”.

Nino, come Peter è in grado di far compiere al proprio mezzo tutte le manovre che vuole, primeggiando dove gli altri vanno in crisi.

Salti, tratti rocciosi, whip, step up, step down, non sono un problema e, cosa più importante, la bici non rappresenta un limite in quanto addomesticata dal bagaglio tecnico.

QUI IL VIDEO DI SCHURTER SUL PERCORSO

Il percorso di Tokyo2020, rappresenta proprio questo, l’esaltazione della tecnica, oltre che della forma fisica.

Trovo che sia divertente, adrenalinico, insidioso, all’apparenza zen, un apparire che nasconde un inferno di fatica e…tecnica.

Anzi, volendo vedere, filosofeggiando un po, il percorso di Tokyo, rappresenta anche il ritorno al passato, alle origini della Mtb, quando con mezzi imparagonabili  tecnicamente a quelli di oggi, si faceva di tutto, salite discese, salti, con la solita forcellina da 50 mm, i v-brake o cantilever, la sella alta, i manubri stretti e le gommine da 1,90/2,10.

Insomma, un percorso che non mi stupisce per certi versi e che mi piace moltissimo.

Come sempre il limite è solo il nostro e la cosa che mi fa piacere è che l’XCO si faccia portatrice (almeno in parte) di questo messaggio.

Per la cronaca, il test event di sabato 6 ottobre, è stato vinto…bhe…si da lui (NINO), tuttavia ci esalta e ci fan ben sperare l’ottimo terzo posto conquistato da Luca Braidot.

QUI IL VIDEO DI LUCA BRAIDOT

 

 

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