NEVER STOP RIDING!!!! DAVVERO PERO’…

Forse il titolo è un po troppo 90’s, never stop riding era una tipica frase freeride di quegli anni. Molto usata e (concedetemi) abusata.

Mi è venuto in mente questo titolo, vivendo la pioggia di questi giorni e constatando che molti di quelli che si ritengono “convinti” (tipo quelli che perennemente montano il mudguard sulla forcella) con pioggia e fango non girano.

Eh no! Così non vale!!! Hai comprato la bici e adesso pedala…anche con la pioggia e il fango…che forse è meglio, impari ancora di più.

Se penso a quello che il mercato offre per girare in queste condizioni, rispetto a 20 anni fa…bhe…oggi il clima dovrebbe esserci quasi indifferente (si fa per dire).

Obiettivamente, oggi si hanno tutti i mezzi per godersi un bel giro anche con la pioggia.

Iniziamo con l’abbigliamento.

SCARPE

Bene o male, tutte le scarpe di oggi sono abbastanza impermeabili, quantomeno, hanno un livello di impermeabilità tale da sopportare la pioggia. Quindi…questione risolta.

BUSTO

Qui è necessario un distinguo; solo pioggia o pioggia e freddo?

Nel primo caso, un bel giubbino idrorepellente e traspirante è tutto ciò che ci serve, non nascondetevi dietro una questione di prezzo!!! Ne trovate di tutti i prezzi e per tutti i gusti, se proprio volete spendere poco, chiedete al vostro negoziante una serie degli anni passati (potete spendere anche € 60 per un Jacket che l’anno prima costava più del doppio). Un consiglio: spendete 10/20 euro in più ma comprate un indumento che oltre ad essere idrorepellente sia anche traspirante, l’effetto sauna è peggio che girare bagnati d’acqua.

Nel secondo caso, aggiungerò al mio giubbino una bella maglia termica, possibilmente dotata di una buona traspirabilità. Anche in questo caso ne trovate di tutti i prezzi e di tutte le marche. Personalmente ho acquistato un paio di anni fa una maglia termica Dainese pagandola € 70 e solo quest’anno, sento la necessità di cambiarla dopo centinaia di lavaggi.

Se siete freddolosi o le condizioni climatiche sono veramente rigide, potete abbinare alla maglia termica un indumento che vi protegga dall’aria. Penso ad esempio ad una camicia, del tipo quelle commercializzate da Alpinestar o Fox o Cannondale…quelle da boscaiolo canadese per intenderci, che fanno anche molto style.

GAMBE

Il rimedio che ritengo migliore è quello di un bel paio di pantaloni idrorepellenti. Ci sono ditte come Endura (la prima che mi è venuta in mente) che li hanno a catalogo. Se però la questione è il budget, potete comprare un normale ed anonimo pantalone idrorepellente (li trovate un po ovunque…anche in ferramenta) da infilare sopra un pantalone termico o, come faccio io, sopra la salopette della squadra di ciclismo del paese. Se il freddo non è un problema, vi consiglio di girare con gli short…ovvero…meno sporco da portare a casa.

CASCO/VISO

Se fate solo discesa, una maschera con tear off o roll off è più che sufficiente. Se fate un uscita mista portatevi un paio di occhiali di buon comando a lenti chiare per la salita e costudite in luogo asciutto la maschera o un altro paio di occhiali. Ho scritto un ovvietà? Non credo…qualsiasi occhiale anche ottimo, super, pregiatissimo, tende ad appannarsi. In più con pioggia e schizzi si sporca (anche in salita). Onde evitare volanti pulizie fatte con guanti altrettanto bagnati e sporchi, che rovinerebbero il vostro pregiato accessorio, vi consiglio la doppia dotazione. N.B: per la salita vi bastano degli occhiali che semplicemente vi riparino dagli schizzi…non cercate la raffinatezza!!!!

Per ciò che concerne il casco, se vi siete muniti di un buon giubbino, sappiate che da un po di anni a questa parte il cappuccio può coprire anche il casco, o meglio, un normale casco da enduro.

Una volta vestiti, vediamo quali accorgimenti prendere sulla bicicletta.

GOMME

L’equazione piove=gomme da fango no…per favore no!!!! La scelta delle gomme deve essere fatta in base al proprio stile di guida, ai terreni prevalentemente praticati e ovviamente, in base al proprio livello tecnico.

Cercherò di darvi dei consigli per la scelta invernale.

Personalmente, sulla mia bici non amo installare sezioni generose (2,35 max). Preferisco una bici scorrevole che aiuti la mia gamba.

Per la scelta delle gomme mi pongo le seguenti domande.

Dove giro? Giro su terreni prevalentemente pietrosi con tratti di bosco con terreno franoso.

Come sono le condizioni prevalenti del terreno in inverno? Prevalentemente il terreno da novembre a marzo resta umido.

E’ necessario un cambio di gomme? Faccio un uscita e mi accorgo che qua l’anteriore mi molla, là il posteriore va via, faccio il bosco e la gomma è diventata il triplo.

Devo cambiare le gomme e cosa scelgo? La scelta è infinita, tuttavia mi oriento su una gomma che abbia una buona distanza tra i tasselli e preferibilmente un profilo squadrato, in modo da dissipare il fango più velocemente (io uso la Maxxis Shorty). Detto questo a voi la scelta, considerando che una coppia di gomme va dai € 70 in sù, ma, ne vale la pena.

Pressioni: personalmente le aumento di 0,5 bar, mi piace avere la sensazione che il tassello e la gomma sorreggano di più. Molti tendono ad abbassare la pressione per avere un impronta maggiore…questione di gusti…provate.

PARAFANGO

Un utile strumento, a me non piace e non lo uso, preferisco avere una visuale completa della ruota, tuttavia € 10 per un mudguard non vi fanno impoverire.

SET UP SOSPENSIONI

Generalmente nel fango si tende ad ammorbidire le sospensioni per un maggiore controllo della bicicletta su un terreno più morbido. Tuttavia, se non girate prevalentemente nella fangazza tale intervento è superfluo. Concentratevi di più sulla tecnica e sulla guida.

Bene…vestizione e bike pronte!!!! Let’s ride on the rain!!!

Questo articolo per dirvi di non fermare la vostra passione innanzi a nulla. Girare d’inverno nelle condizioni descritte può rivelarsi una goduria. Certo, lavare tutto è uno sbattimento, ripagato da un sorriso ed una soddisfazione impagabili.

Poi…non facciamo i FIGHETTONI, cosa dovrebbero fare gli inglesi!!!! Never stop riding!!! Davvero.

 

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