BONANOMI RACE RECAP, RACCONTI E EMOZIONI DELLA STAGIONE APPENA CONCLUSA

All’inizio dell’anno una delle prime interviste di questo mio blog, fu dedicata a uno dei migliori dhiller italiani di tutti i tempi, Gianluca Bonanomi. E’ trascorso un anno, per lui sono cambiate un po di cose e i suoi figli hanno concluso la loro prima completa esperienza in campo internazionale Dh, prendendo parte alla IXS rookies cup e raccogliendo ottimi risultati (al primo anno!!!!). Da qui una mia riflessione/curiosità: perché non chiedere a Gianluca un race recap? Chissà che effetto gli avrà fatto respirare nuovamente l’aria internazionale delle competizioni dh? Chissà quest’anno quanti ricordi e riflessioni gli avrà suscitato? Dopo una telefonata…questo è il race recap di Gianluca Bonanomi, riflessioni, soddifazioni e…non vi resta che leggere.

Ringrazio Gianluca per questo intenso racconto e auguro a tutti buone feste.



Devo ammettere che la richiesta di Fabio, quella di fare un breve racconto di questa stagione, ha colpito nel segno. E’ stato un anno ricco di novità, cambiamenti e grandi soddisfazioni. Insomma…desidero introdurvi ad un racconto pieno di entusiasmo. Tutto ha avuto inizio con la prima tappa del circuito Gravitalia, cui hanno preso parte entrambi i miei figli Riccardo (al suo esordio nel dh) e Andrea (seconda stagione). Si entra in scena, si riaprono le danze…bagnatissime, considerando che a Pian del Poggio ci accolse il diluvio universale.

Prima gara e prima immensa soddisfazione con il primo posto di Andrea ed il secondo posto di Riccardo.

Tengo a precisare che il termine soddisfazione, è da interpretare come la gioia di un padre che vede i propri figli felici di fare ciò che gli piace e che misurandosi con gli altri, sono ancora più felici se ottengono buoni risultati. Una piccola precisazione a scanso di equivoci.

Ad ogni modo, subito dopo la prima tappa nazionale, siamo partiti per la prima tappa della Rookies Cup, cui abbiamo partecipato per tutto il suo calendario, 6 tappe in giro per l’Europa. Ecco, proprio l’affrontare l’esperienza internazionale, devo ammettere che mi ha fatto provare brividi d’emozione, credo tanto quanto ai miei figli.

Emozioni date da tanti fattori; i miei ricordi, il fatto che per i miei figli fosse la prima vera volta (ad eccezione di Andrea che lo scorso anno aveva partecipato all’ultima tappa della Rookies) in campo internazionale, il timore per essi di misurarsi con ragazzi di un livello molto alto unito alla voglia di far bene, la voglia di mettere a frutto la preparazione invernale, per farla breve, un mix di tutto ciò e ancor di più. Devo ammettere che il tutto è iniziato nel migliore dei modi, con il terzo posto di Andrea e, soprattutto, il decimo posto di Riccardo. Risultati che, tornando a quanto sopra, hanno amplificato in positivo le mie emozioni.

Gare a parte, questa stagione è stata segnata da un’altro grosso cambiamento per il sottoscritto.

Infatti, dopo circa dieci anni in Atala, azienda che ringrazio per tutto ciò che mi ha dato, da circa 6 mesi ricopro un ruolo molto importante per Colnago (seguo la rete vendite Italia).

Aspetto professionale che si è inevitabilmente intrecciato con il mio ruolo di genitore di due atleti. Mi spiego: ho iniziato la mia avventura in Colnago proprio a luglio, ovvero, nel periodo più “caldo” della stagione agonistica di Andrea e Riccardo. Per un attimo tale coincidenza mi ha fatto titubare: da un lato l’impegno preso con l’azienda, dall’altro quello con i miei figli e chi ci supporta. Fortunatamente, con molti sacrifici e “salti mortali”, credo di essere riuscito a coniugare nel migliore dei modi le due cose.

A tal proposito, proprio nel mese di luglio avevamo la terza prova di Rookies Cup a Saalbach, tappa che ricordo con piacere per il modo con il quale è stata affrontata. Infatti, a causa dei miei impegni lavorativi, siamo riusciti ad arrivare sul luogo solo il venerdì notte, ovvero, non il massimo, considerato che i ragazzi avrebbero avuto a disposizione solo le poche ore del sabato mattino per provare e poi affrontare le qualifiche del pomeriggio. In più, su una pista lunga, insidiosa, piena di curve e salti.

Risultato a parte, sia Andrea che Riccardo hanno concluso la gara nei top 10, Saalbach è stata un’esperienza bellissima, importante, soprattutto perché ha messo alla prova i miei figli in una situazione di oggettiva difficoltà.

Proprio in una situazione come quella vissuta, si ha la possibilità di vedere se un atleta ha carattere oppure evita di affrontare l’ostacolo aggrappandosi ai problemi. Sono felice che in tale occasione, l’unico pensiero di Andrea e Riccardo sia stato quello di gareggiare e divertirsi.

Mi collego a quest’esperienza per fare un’ulteriore precisazione.

A volte, mi è capitato di sentire voci del tipo “per forza Andrea e Riccardo sono forti, sono figli di Bonanomi”, oppure “certo con un padre come Gianluca, loro sono dei piccoli pro”. Chi ha tali pensieri non sa cos’è il professionismo e, soprattutto, non sa che in casa Bonanomi non funziona così.  Andrea e Riccardo hanno scelto il dh e prima ancora il bmx solo perché sono discipline che piacciono a loro. Nessuno gli ha costretti. Loro fanno uno sport con il quale si divertono. E’ ovvio che dal momento che è stata una loro scelta, mettano tutto l’entusiasmo e l’impegno che possono in ciò che fanno, questo corrisponde ad un principio di responsabilità e riconoscenza verso chi li supporta. Il tutto, comunque, nella massima libertà.

Se un giorno dovessero stufarsi e non divertirsi più…amen!!!!

Chi pensa che i miei figli siano trattati come dei pro, non conosce cosa significhi essere un rider professionista, soprattutto non sa a quali stress e pressioni sia sottoposto un professionista, livelli impensabili per un bambino.

Spiegandolo con un equazione: bambino agonista=divertimento e impegno, pro rider=obbligo di risultati.

A casa Bonanomi la seconda equazione non è contemplata, dal momento che di pro per ora non ce ne sono.

Forse proprio certe cose, alcune dicerie/opinioni, hanno rappresentato una piccola macchia in una stagione favolosa, come quando da alcuni il passaggio di categoria di Andrea da Esordienti ad Allievi (nel circuito italiano) è stato interpretato come una “spacconata”. Nulla di più falso, in una decisione presa nell’interesse di crescita e sviluppo di Andrea ed approvata dalla Federazione. Una decisione frutto di riflessioni e decisioni prese da me, con il conforto di Andrea Radaelli, solo nell’esclusivo interesse di Andrea.

Come può un giovane trovarsi con l’obbligo di usare due bici diverse a settimane alterne?

Come può crescere?

Problema dato dal fatto che nella Rookies, a differenza del circuito italiano, non esiste l’obbligo per i più giovani di usare monopiastra e pedali liberi.

Piccole “macchie” a parte, senza dilungarmi troppo in un elenco di gare e risultati, non posso non ricordare due momenti molto importanti di questa stagione:

  • il primo posto di Andrea nella Rookies di San Cassiano, un podio tanto desiderato quanto difficile, considerato l’alto livello dei concorrenti;

  • il primo posto al Circuito Italiano di Riccardo, al primo anno di dh.

Grandi soddisfazioni per loro e per me.

Maturate con impegno, a volte stringendo i denti, come capitato ad Andrea che dopo l’infortunio (quinto metatarso della mano) ad agosto, rimediato in allenamento a Pila, ha saputo conquistare il podio nell’ultima tappa della Rookies ed affermare il terzo posto nella overall.

E’ stata una esperienza bellissima e il confronto internazionale è stato importante sia sotto il profilo agonistico, sia sotto quello umano. Purtroppo mi duole constatare che a livello europeo, la scena Italiana non regge il confronto. Con una media di 280 partecipanti, un adesione di 400 bambini (media di 80 iscritti nella categoria 15 anni a tappa), i numeri stanno ad indicare che nel nostro paese le possibilità di crescita per un giovane sono molto basse. Se si considera che al campionato italiano gli iscritti nella categoria esordienti erano solo 7 e nella gara con più partecipanti erano 13, il quadro della situazione è ancora, purtroppo, più fosco.

Infine, colgo l’occasione per ringraziare doverosamente chi ha reso possibile questa stagione ricca di soddisfazioni; Andrea Radaelli, preparatore atletico dei miei figli e colui che insieme a me gestisce il Team Bmx Garlate, Filter Media e BB Service nelle persone di Matteo e Federica, vere anime di questo progetto, Gianni Biffi di Pro-M che ci ha seguito letteralmente per tutta la durata della Rookies Cup, nonché tutti i nostri sponsor Mondraker, Ethen, Billet, Vittoria, Endura.

Nel frattempo ci prepariamo ad una nuova stagione. Anche quest’anno prenderemo parte a tutta la Rookies Cup, in più, faremo tutte le tappe di IXS Cup ed il Campionato Italiano, supportati dai nostri sponsor ed da due nuovi partner: Andreani, che ci assisterà con le sospensioni Ohlins e Braking.

Auguro a tutti i miei più sinceri auguri di buon Natale.

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